Seguici su:

Giocare è un diritto

Giocare è un diritto

La Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza compie oggi 36 anni.

Festeggiare negli ultimi anni è stato sempre più difficile. In Palestina, in Ucraina e in tutte le zone del mondo, spesso dimenticate, in cui c'è una guerra, i bambini sono le prime vittime e i loro diritti non esistono più.

Però la CRC non è solo uno strumento giuridico, ma è anche un meraviglioso testo pedagogico che afferma il valore, la potenza attuale, e non futura delle azioni dei bambini del mondo.

Tra le immagini del massacro di Gaza ci sono arrivate alcune foto che riescono a farci ritrovare la speranza e il senso anche in giorni bui come questi. Sono le foto dei bambini che giocano tra le macerie. Ci ricordano che il diritto al gioco non è solo il diritto a giocare, ma anche ad avere degli spazi in cui poterlo fare; che il gioco, l'esplorazione, lo stare insieme per inventare, sono i modi attraverso i quali i bambini conoscono e plasmano il mondo. Non il gioco inteso come attività obbligatoria, strutturata o finalizzata a un obiettivo didattico o terapeutico; bensì in quanto attività libera, motivata interiormente, fine a sé stessa, autogestita da bambini e ragazzi senza interventi da parte degli adulti - come ricorda il 13° rapporto del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Queste immagini sono la testimonianza del potere dei bambini, spesso deriso, ma capace di ricordarci quanto è importante continuare a celebrare la CRC, rivendicandola ogni giorno e riconoscendo centralità al gioco. Ci richiamano a un principio fondamentale da seguire nelle nostre azioni sui territori, nei circoli Arciragazzi: il gioco deve diventare uno strumento di cambiamento reale delle città e dei territori in generale. Sostenendo la riappropriazione degli spazi fisici, e ormai anche virtuali, da parte dei bambini, crediamo di poter rinnovare come le persone e le comunità vivono.

Per queste ragioni, diviene fondamentale costruire comunità educanti che si assicurino dell’esistenza di luoghi in cui si possa giocare realmente, tutelando i diritti dei bambini ad essere riconosciuti in quanto agenti del presente, e non come semplici “adulti in miniatura”.

Photo credits to Hamed Sbeata

Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito o gli strumenti di terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
design komunica.it | cms korallo.it